Perito Industriale Caiazzo Vincenzo

4 morti al giorno

 
 Il metodo  
 Il metodo  
 Il network  
 Il network  
 I servizi  
 I servizi  
 Management  
 Management  
 Sicurezza  
 Sicurezza  
 Neo lavoratori  
 Neo lavoratori  
http://www.vincenzocaiazzo.it/img/base/ba51.gif" alt="" width="536" height="21" /> http://www.vincenzocaiazzo.it/img/main/mi2_730.jpg" alt="" width="244" height="208" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/img/titles/mt.jpg" alt="" title="Vincenzo Caiazzo" width="536" height="46" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/img/titles/st.jpg" alt="" title="Consulente e Formatore Aziendale" width="536" height="46" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/img/base/ba52.gif" alt="" width="536" height="95" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/img/base/ba53.gif" alt="" width="192" height="22" /> http://www.vincenzocaiazzo.it/le_notizie_12.html#" onclick="em_click() ">ml_write();vincenzocaiazzo1@tin.it http://www.vincenzocaiazzo.it/img/base/ba57.gif" alt="" width="18" height="22" />
function ngblog(){ }
http://www.vincenzocaiazzo.it/img/base/ba4.gif" border="0" alt="" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/index.html" onmouseover="MM_swapImage('navig1','','img/navig/ngr1.gif',1);getSubLayers('l',event,'cat_1',0,256,193,'img/base/ba3.gif','img/base/ba2.gif',18,155);" onmouseout="MM_swapImgRestore()">http://www.vincenzocaiazzo.it/img/navig/ng1.gif" border="0" alt="" title="Home" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/chi_sono_11.html" onmouseover="MM_swapImage('navig11','','img/navig/ngr11.gif',1);getSubLayers('l',event,'cat_11',1,280,193,'img/base/ba3.gif','img/base/ba2.gif',18,155);" onmouseout="MM_swapImgRestore()">http://www.vincenzocaiazzo.it/img/navig/ng11.gif" border="0" alt="" title="Chi sono" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/attivita_2.html" onmouseover="MM_swapImage('navig2','','img/navig/ngr2.gif',1);getSubLayers('l',event,'cat_2',2,304,193,'img/base/ba3.gif','img/base/ba2.gif',18,155);" onmouseout="MM_swapImgRestore()">http://www.vincenzocaiazzo.it/img/navig/ng2.gif" border="0" alt="" title="Attività" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/le_notizie_12.html" onmouseover="MM_swapImage('navig12','','img/navig/ngr12.gif',1);getSubLayers('l',event,'cat_12',3,328,193,'img/base/ba3.gif','img/base/ba2.gif',18,155);" onmouseout="MM_swapImgRestore()">http://www.vincenzocaiazzo.it/img/navig/ng12.gif" border="0" alt="" title="Le notizie" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/link_preferiti_7.html" onmouseover="MM_swapImage('navig7','','img/navig/ngr7.gif',1);getSubLayers('l',event,'cat_7',4,352,193,'img/base/ba3.gif','img/base/ba2.gif',18,155);" onmouseout="MM_swapImgRestore()">http://www.vincenzocaiazzo.it/img/navig/ng7.gif" border="0" alt="" title="Link preferiti" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/libro_ospiti_17.html" onmouseover="MM_swapImage('navig17','','img/navig/ngr17.gif',1);getSubLayers('l',event,'cat_17',5,376,193,'img/base/ba3.gif','img/base/ba2.gif',18,155);" onmouseout="MM_swapImgRestore()">http://www.vincenzocaiazzo.it/img/navig/ng17.gif" border="0" alt="" title="Libro Ospiti" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/modulo_contatto_9.html" onmouseover="MM_swapImage('navig9','','img/navig/ngr9.gif',1);getSubLayers('l',event,'cat_9',6,400,193,'img/base/ba3.gif','img/base/ba2.gif',18,155);" onmouseout="MM_swapImgRestore()">http://www.vincenzocaiazzo.it/img/navig/ng9.gif" border="0" alt="" title="Modulo contatto" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/disclaimer_10.html" onmouseover="MM_swapImage('navig10','','img/navig/ngr10.gif',1);getSubLayers('l',event,'cat_10',7,424,193,'img/base/ba3.gif','img/base/ba2.gif',18,155);" onmouseout="MM_swapImgRestore()">http://www.vincenzocaiazzo.it/img/navig/ng10.gif" border="0" alt="" title="Disclaimer" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/img/base/ba5.gif" border="0" alt="" width="192" height="24" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/img/base/ba55.gif" alt="" width="19" height="334" />
http://www.vincenzocaiazzo.it/img/base/ba301.gif" alt="" width="211" height="10" />
  Le notizie


Quattro morti al giorno

ll titolo può sembrare cruento e rappresentare una realtà lontana da noi, ma questo è quello che succede nella nostra Nazione evoluta, tecnologicamente avanzata e componente delle prime nazioni del mondo industrializzato.
Il “luogo di lavoro” è pericoloso, perché in esso si fanno operazioni che gli individui non compiono naturalmente e che li costringe ad operare in modo forzoso.
E’, pertanto, assolutamente indispensabile fare addestramento e prevenzione, è necessario studiare e valutare i rischi esistenti, definendo gli standard di accettabilità del rischio che permetteranno al lavoratore di essere più garantito rispetto alla totalità del rischio che, attraverso l’applicazione degli standard, viene portato il più possibile vicino allo zero
Possiamo dire che per fare una buona prevenzione è necessario disporre di una adeguata preparazione tecnica e conoscenza approfondita delle operazioni che avvengono nei luoghi di lavoro.
Quindi non è possibile generalizzare gli standard e tanto meno le regole, in realtà è assolutamente necessario valutare e considerare per ogni tipo di attività, di lavorazione, di applicazione operativa, il relativo comportamento che debbono avere gli addetti a tutti i livelli.
La cosa è notevolmente complessa e naturalmente le leggi e le conseguenti linee guida o gli eventuali regolamenti non riescono a definire, in termini generali, le cose da fare per ogni comportamento ed ogni attività lavorativa specifica.
Nasce, pertanto,  la necessità dei “manuali aziendali” che, per ogni impresa ed alla luce del documento di valutazione, debbono definire le regole di sicurezza per ogni lavorazione.
I “manuali aziendali per la sicurezza” sono presenti solo nelle aziende i cui i vertici hanno capito che, la qualità del prodotto capace di soddisfare il cliente, si ottiene solo abbinando qualità e sicurezza.
Questo, purtroppo, avviene in pochissime aziende e di settori evoluti, dove gli infortuni sono già drasticamente diminuiti e dove la sicurezza rende il lavoratore capace di una resa quantitativa e qualitativa superiore.
Per contro in altri settori dove si fanno altre valutazioni e dove si privilegiano altri parametri, la sicurezza e quindi la qualità del “prodotto” vengono messi in secondo piano con il cattivo risultato di non essere capaci di fare concorrenza, se non abbassando i prezzi.
Si è vero, il cliente a volte è alla ricerca del prezzo migliore, ma quasi mai a discapito della qualità in modo drastico.
Le statistiche INAIL continuano a parlare di quattro morti al giorno, di centinaia di migliaia di incidenti e di diecine di migliaia di infortuni che, come conseguenza, hanno una percentuale di invalidità per i lavoratori che li subiscono.
Spesso la legge non viene rispettata, i controllori sono pochi, certi imprenditori  non considerano la sicurezza una opportunità, ma solo una spesa e, negli ultimi anni, anche l’aspetto della facile sostituibilità degli infortunati (legge 30), agevola la scelta negativa.
Parlavamo dello “standard di rischio” e della sua accettabilità, quando non si accetta lo standard, non vuol dire che abbiamo risolto il problema, ma questo è un modo per evidenziarlo e la soluzione non sta nel legiferare ulteriormente, ma fare applicare le leggi che ci sono e sono chiare e precise.
Noi viviamo in una società che ha perso di mira i valori morali e sociali, valutando solo il profitto, è importante apparire non essere, il mezzo è giustificato dal fine, anche se il mezzo è deleterio.
Continuiamo a fare convegni che, il più delle volte, servono solo per fare apparire i componenti della “classe dirigente”, senza ottenere risultati concreti e tangibili in merito “alla sicurezza nei luoghi di lavoro”.
E’ necessario inculcare negli imprenditori e nei lavoratori il concetto che, la sicurezza è un mezzo che porta alla qualità e che con la qualità ci si può imporre sul mercato ottenendo anche quella redditività cercata con falsi, o quanto meno aleatori,  risparmi sulla sicurezza.
Occorrono strumenti quali:
  • la formazione,per le maestranze, i preposti ed i datori di lavoro
  • incentivi alle aziende per rendere i luoghi di lavoro più idonei e sicuri
  • avere la garanzia che il lavoro può essere flessibile (con le relative regole), ma mai precario.
Il lavoratore precario non ha stimoli, non s’impegna o se lo fa è sempre sotto ricatto, quindi incapace di mettere la massima attenzione e tutta la sua capacità  nell’eseguire.
Si accennava prima alla formazione dei lavoratori, effettivamente essa c’è, anche se andrebbe fatta meglio, in modo più approfondito e più specifico, ma la formazione degli imprenditori e dei preposti si trascura considerandola tempo perso, quando si fa, si usano metri e metodi dilettantistici.
Gli imprenditori sugli aspetti fiscali e finanziari delle loro aziende, non usano metri e metodi paragonabili a quelli usati per la formazione sulla sicurezza.
S’interpella il fiscalista migliore il tecnico finanziario più quotato (anche se costa di più), perché si considera il denaro, il profitto e l’utile la priorità assoluta ed in secondo ordine passa la vita dei lavoratori.
Questa mentalità deve essere cambiata, bisogna smetterla di continuare a parlare di centralità dell’uomo, solo a parole, ma bisogna farlo coi fatti con le idonee iniziative e con gli opportuni comportamenti.
Le leggi ci sono già e sono buone, però se non si entra nell’ordine di idee che le leggi vanno applicate e non by-passate, se non cambiamo il modo di fare e di pensare, i controllori, saranno sempre pochi in un Paese dove le aziende sono per la maggioranza piccole e medie.

Questa situazione favorisce la non applicazione delle leggi sulla sicurezza anche se la L. 123/07 ed il successivo D.Lgs. 81/08 prevedendo figure di rappresentanza dei lavoratori (RLS), lo hanno fatto considerando che i lavoratori potrebbero essere timorosi di evidenziare le cose che non vanno dal punto di vista della sicurezza, temendo ripercussioni  negative.
Con molta difficoltà si attiva correttamente in azienda la catena comunicativa:  lavoratori – RLS – RSPP – Datore di Lavoro.
Sono sempre più il lavoratori che “a microfono spento” parlano di "cose che non vanno" dal punto di vista della sicurezza in azienda e qualcuno accenna anche che qualche RLS disattende il suo compito principale di segnalazione di anomalie.
E’ sicuramente necessario operare su più piani, troppo facile sarebbe dire: è colpa del Governo, è colpa dell’imprenditore, è colpa dei lavoratori è colpa dei sindacati ……. non dobbiamo  cercare solo le colpe (e ce ne sono) ma dobbiamo valutare “i perché” e sopratutto “le cause” ed ovviare ad esse, altrimenti la “mattanza” continuerà.
Si possono dire tante cose, ma se si vuole fare sicurezza non solo a parole, è assolutamente necessario riconsiderare l’organizzazione del lavoro, rivalutando la scala delle priorità da dare alle risorse aziendali.
Dal 15 maggio 2008 è in vigore anche il “Testo Unico” della legge 123/07, ma credo che  il miglioramento non ci possa essere con le sole leggi, è necessario attivare tutta la società civile ricordando che tutti i luoghi di lavoro sono pericolosi, che il rischio non è mai uguale a zero e che tutti coloro che operano nella sicurezza, non lo fanno per aumentare le spese ed applicare le leggi, ma in particolare cercano di rendere l’uomo “centrale” al mondo del lavoro, considerando che la vita o la salute dell’individuo non può essere scambiata con il mero profitto ed assoggettata alle situazioni pericolose come oggetto di scambio.
Come si accennava, è necessario coniugare nuove considerazioni:
  1. la sicurezza fa crescere la qualità dei prodotti/servizi,
  2. la sicurezza fa aumentare la dedizione al lavoro delle maestranze
  3. la sicurezza rende il lavoro capace di maggior guadagno per l’azienda
  4. la sicurezza, quindi, da maggiore soddisfazione al cliente, fidelizzandolo
Pensiamoci tutti, applichiamoci e nel medio e lungo tempo ci si renderà conto che le spese in sicurezza sono veramente un investimento.

Credo che le leggi vadano fatte non sull’onda delle emozioni, ma perché esistono bisogni che cambiano, situazioni tecnologiche che evolvono creando rischi diversi che debbono essere approcciati in modo più idoneo.
Sono certo che una nuova legge possa sicuramente rispondere correttamente alle nuove esigenze, ma si è mai pensato che oltre alla legge si deve incidere sulle “teste” dei datori di lavoro e dei lavoratori, si è mai pensato che l’aspetto psicologico è fondamentale e che il dio “denaro” è una componente assolutamente trascurabile (anche se fondamentale) delle scelte che, tutti coloro che sono coinvolti nel mondo del lavoro e quindi della sicurezza, debbono fare.
I controlli non saranno mai sufficienti (anche se indispensabili) a risolvere il problema, se non convinceremo gli “attori della sicurezza” che la stessa è un investimento e non una spesa.

 


 RICHIEDI INFORMAZIONI